C’è ancora tanto da capire su quanto ci sta accadendo a causa della pandemia, ma già adesso possiamo trarre alcuni importanti insegnamenti per il nostro futuro.

La Complessità.
Il Coronavirus ha impattato pesantemente su tutti gli aspetti della vita umana, e in tutto il mondo, direttamente o indirettamente. Difficile separare i molteplici aspetti sanitari, sociali, economici, politici, culturali e ambientali. Forse per la prima volta, almeno in queste dimensioni, l’uomo sperimenta un problema di grande complessità che mette in crisi i suoi mezzi di comprensione per la grande quantità di fattori fortemente interconnessi tra loro. Usuali e noti schemi interpretativi si rivelano inadeguati di fronte a questa emergenza.
Fortunatamente assistiamo a un grande sforzo cooperativo di discussione che ci colloca tutti in una condizione di apprendimento e confronto continui. Sia a livello della scienza e della politica che a quello di semplici cittadini. Le polemiche non devono impressionare. Sono inevitabili in questa fase e, se sincere, daranno un contributo positivo. Tutto questo finirà per lasciarci nuove abilità di pensiero e di prudenza nell’approccio ai problemi futuri e alla prova della convivenza per un'umanità sempre più numerosa.

L’Integrazione.
L’umanità è parte dell’ambiente, della Biosfera. I nostri corpi sono esposti al virus, ne diventano ospiti. Non conta quanto ci siamo distanziati dalla Natura grazie alla tecnologia e ai nostri spazi artificiali. Ne facciamo parte comunque. Siamo fortemente integrati con la Natura, con il nostro stesso corpo e i suoi processi vitali. Abbiamo più batteri che cellule umane dentro di noi. Ciascuno di noi è un vero e proprio ecosistema di grande complessità. Non dobbiamo e non possiamo pensare al nostro futuro tecnologico in alternativa alla Natura, ma in modo che vi sia una armonizzazione con essa. Non abbiamo bisogno di meno Industria ma di una Industria diversa, che si integri con l’ambiente.

La Rigenerazione.
Ovunque nel mondo si è assistito ad uno straordinario recupero degli spazi umani da parte degli animali e a cambiamenti evidenti nelle condizioni dell’aria e delle acque. La capacità di riequilibrio e rigenerazione del sistema Terra è impressionante e anche rassicurante, per tutto quanto sappiamo circa la crisi ambientale prodotta dalle nostre attività. E’ il segno che possiamo fare affidamento su di essa in vista di una evoluzione sostenibile del nostro modello di vita. Il sistema Terra è in costante cambiamento e ha trovato sempre nuovi percorsi evolutivi.
La sostenibilità non è una chimera, un miraggio. E’ un progetto necessario e possibile per ritrovare una collocazione equilibrata con il nostro ambiente. Non occorre inventare un nuovo mondo. Quello che abbiamo già funziona molto bene. Dobbiamo prendere consapevolezza che siamo entrati nella “fase planetaria della storia della civilizzazione umana”. La crisi è una crisi di crescita. Non serve la paura e la nostalgia di un passato che non può tornare. Dobbiamo adattarci ad una nuova fase. Possiamo fare molto per questo.

Queste riflessioni mi sono state stimolate dalla visione di un webinar organizzato dalla Earth Charter del Costa Rica, il 22 Aprile scorso, in occasione del 50-imo della Giornata della Terra. Ospiti Sam Crowell, saggista e insegnante, e Fritjof Capra, fisico e divulgatore della scienza della Complessità e dei Sistemi reso celebre dal libro “Il Tao della Fisica” uscito negli anni 80 e ancora oggi un best-seller nelle librerie a distanza di quarant’anni. Sintetizzo le sue parole di chiusura al webinar:

“Covid-19 ci ha mostrato come la Terra possa rigenerarsi in poche settimane a causa della riduzione delle nostre attività, una volta motivati dalla paura. Ora noi possiamo continuare con il cambiamento, non la riduzione, nelle nostre attività, motivati dall’amore per il mondo e per le comunità viventi. Abbiamo già le conoscenze e le tecnologie per attuare questi cambiamenti. Ciò di cui abbiamo bisogno è la volontà politica e la leadership a tutti i livelli della società.”

Il webinar è sottotitolato in Inglese con buona qualità. Sottotitoli in Italiano e altre lingue di qualità inferiore ma comunque sufficiente. Durata di un’ora e mezza. L’introduzione di Capra è al minuto 17.

https://youtu.be/WfopL0P_RkM

L'immagine rappresenta una cellula aggredita da Coronavirus, in giallo.
Da: National Institutes of Health/EPA, via Shutterstock e New York Times.